La nostra posizione sulle vittime della movida notturna

Turisport Europe si è distinta negli anni come organizzazione da sempre a supporto di quanti vogliano viaggiare, trascorrendo del tempo in posti nuovi o già conosciuti assaporando le prelibate specialità enogastronomiche del luogo o vivendo in maniera etica la movida notturna.

Non possiamo esimerci, in tal senso, dal prendere una posizione sui fatti accaduti negli ultimi giorni che hanno portato alla tragica morte di tre giovani in tutta Italia a causa del consumo di alcool e droghe.

Senza voler nascondere la testa sotto la sabbia, è palese che, specialmente negli ultimi anni, si sia assistito ad una deriva dei valori da parte dei più giovani. I locali (Pub, discoteche ecc.) nascono e dovrebbero essere luoghi di incontro tra persone ove sia possibile amichevolmente conversare, ballare, conoscere nuove persone o più semplicemente trascorrere piacevolmente il proprio tempo libero.

Non si può certamente dire sia così per tutti, i gestori dei locali spesso e volentieri, per aumentare i propri introiti, non rispettano le normative vigenti accogliendo avventori ben oltre i limiti di capienza consentiti, non adempiendo agli obblighi di controllo inerenti ad esempio il divieto di somministrazione degli alcolici ai minorenni, talvolta chiudendo un occhio dinanzi ad atti palesemente illegali qual è emblematicamente lo spaccio di stupefacenti.

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D’altro canto per il comportamento di pochi non può, e d’altronde non sarebbe giusto, criminalizzare il lavoro dell’intera categoria degli imprenditori di settore, né chiudere i locali colpendo indirettamente quei avventori onesti che mirerebbero semplicemente a trascorrere una felice serata.

Per tali ragioni riteniamo che una valida proposta possa consistere nell’adozione da parte delle istituzioni competenti di provvedimenti con i quali si dispongano:

-    dei controlli a campione, da parte ad esempio di forze dell’ordine “in borghese”, sul rispetto delle normative vigenti con sanzioni pesanti in caso di mancato rispetto che vadano fino alla chiusura del locale;

-     la presenza di 1 o più agenti della forza pubblica che, coadiuvati da cani appositamente addestrati, possano preventivamente identificare e arrestare gli spacciatori.

Al di là di discorsi di matrice istituzionale, si deve prendere atto di come, ad ogni modo, tali atti possano rivelarsi inutili in assenza di un valido intervento da parte delle istituzioni, le quali dovrebbero rendersi protagoniste di una nuova stagione politica all’insegna della rieducazione ai valori etici della società civile.

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