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Per un programma di turismo eco-sostenibile e per la promozione della cultura sul territorio, tutte le attività calendarizzate nel corso del 2019/2020, da associazioni e comitati periferici di Turisport Europe, sono indirizzate verso il progetto nazionale: “Educational Turismo: conoscere la storia per valorizzare la cultura e le tradizioni del territorio”.

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Terra Nostra, Puglia tra sogno e realtà

di Andrea Maiorano

Il Paesaggio Rurale

 

Il seguente testo fa parte del Centro di Ricerche Ambientali dell’Ente

 

Il territorio Italiano data la sua profonda eterogeneità geomorfologica e pedoclimatica, presenta numerose e diverse unità di paesaggio. Le tessere di questa distribuzione alquanto diversificate ci risultano evidenti anche davanti ad una analisi fitoclimatica territoriale. La costruzione di queste unità di paesaggio avviene attraverso l’interfacciamento di dati spaziali a diversa scala, permettendoci di discriminare le diverse variazioni che influiscono sulle stesse.

All’interno di questa diversità “ambientale” troviamo i sistemi di paesaggio rurale, caratteristici per la loro unicità e struttura.

L’unicità e la struttura di un sistema territoriale ne determinano anche la sua eterogeneità, caratterizzata dalla distribuzioni di habitat e relazioni ecologiche che permette il sostentamento e formazione degli stessi.

Il paesaggio rurale deve le sue principali caratteristiche al lavoro dell’uomo che nel tempo ha caratterizzato l’impronta territoriale, con i suoi diversi rapporti ecologici, in un rapporto simbiotico, al punto che l’uomo diventa parte del sistema.

Le continue mutazioni di un paesaggio possono essere frutto quanto dell’azione della Natura, evidenziando formazioni di habitat naturali, quanto dell’azione dell’uomo che con le sue pratiche ha dato origine ad habitat di origine antropica. In questi ultimi i paesaggi agrosilvopastorali ed urbani ne sono una chiara riprova. I tempi con cui un ambiente legato all’utilizzo antropico si modifica può essere breve o lungo, in funzione dell’utilizzo  dello stesso e del relativo sfruttamento.

 

Oggi, ed almeno negli ultimi 50 anni circa, ci troviamo davanti ad un incessante aumento delle aree urbane, con una conseguente riduzione delle aree naturali e rurali, fatto questo che riduce la quantità di terreno utilizzabile, aumentando al contempo l’impermeabilizzazione degli stessi. Questi fenomeni tendono ad aumentare la frammentazione degli habitat naturali aumentandone il disturbo correlato attraverso una conseguente diminuzione della biodiversità e delle capacità ecosistemiche offerte da questi ambienti. Il fenomeno di disturbo più evidente, registrato a causa della perdita di numerosi “spazi” rurali, è quello della scomparsa e riduzione  della funzione cuscinetto offerta da questi tra gli ambienti naturali e quelli fortemente antropizzati. Per descrivere l’importanza del ruolo di queste “tessere ambientali” non basterebbe una intera trattazione, ma ricordo che essi sono ricovero di numerose specie animali e vegetali che si sono adattate alle pratiche umane (specie sinantropiche). Queste stesse specie devono la loro sopravvivenza a pratiche culturali e pastorali che spesso vanno avanti da diversi decenni e spesso anche millenni. La loro interazione con il lavoro dell’uomo ha creato strutture e modelli di paesaggio spesso irripetibili, anche perché spesso questo è legato ad un sapiente utilizzo delle risorse ambientali da parte dell’uomo stesso.

Oggi sembra venire riscoperta la loro importanza, che a mio avviso, almeno per gli adetti ai lavori, non è venuta mai meno, rispetto a fattori di protezione da eventi calamitosi (basti pensare alla protezione offerta da una campagna alla città rispetto ad un fenomeno di inondazione), come ristoro e rifugio per numerose forme di vita, come già precedentemente espresso, e l’importanza sociale e economica per la società umana.

Questi ambienti offrono luoghi di riposo e di svago dalle attività frenetiche che spesso la vita ci impone oltre a numerosi servizi ecosistemici di rilevante importanza economica.

La protezione e la salvaguardia di tali paesaggi ed habitat è quanto mai auspicabile in virtù di un utilizzo sempre più sostenibile e consapevole del territorio. Protezione da attuare con tutti i mezzi giuridici, economici e sociali possibili al fine di incentivare delle best-practices con conseguente  ricaduta positiva sull’ambiente e sulla società umana.

 

Matteo Marcoccia

Docente di Scienze Naturali

Associazione Culturale Castrum Martinae 2015 ǀ Martina Franca (TA) ǀ Intervista di Maria Teresa De Donato

 

 

In questi ultimi trent’anni abbiamo assistito, a mio modesto avviso, ad un decadimento a tutti i livelli – morale, etico, politico, sociale e soprattutto culturale. Come italiani – a prescindere dal vivere in Patria o all’estero – non possiamo che essere felici ed orgogliosi quando vediamo che malgrado il degrado evidente sono in molti a darsi da fare, soprattutto nell’ambito della cultura.

Come italiana emigrata negli USA da quasi 26 anni posso dire che è una grande gioia vedere in tutt’Italia il pullulare di iniziative e di Associazioni culturali che operano sul territorio e si danno veramente da fare per diffondere la cultura e l’arte a tutti i livelli ed in ogni modo a loro possibile. Una delle Associazioni che mi ha particolarmente colpito e che si distingue in modo eccellente per l’ottima organizzazione, l’affiatamento dei suoi soci e le tante iniziative che prende e presenta al pubblico è sicuramente l’Associazione Culturale Castrum Martinae di Martina Franca (Taranto)

È, quindi, un grande onore per me ospitare oggi sul mio Blog e Salotto Culturale Virtuale il Presidente Aldo Narcisi.

MTDD: Grazie, Aldo, per aver accettato l’invito e per essere mio ospite oggi. È un grande piacere poter parlare con te. Iniziamo con il presentarti: Chi sei, cosa fai nella vita, studi, e qualsiasi altra informazione tu voglia condividere con il nostro pubblico di lettori.

Aldo: Buonasera Maria Teresa, grazie a te per questa intervista innanzitutto perché a te ci legano una grande stima ed affetto e perché questa è sicuramente una grande opportunità per far conoscere la nostra associazione e le finalità per cui opera sul territorio.

Sono Aldo Narcisi, il presidente dell’Associazione culturale Castrum Martinae 2015 e nella vita sono un decoratore d’interni da più di 25 anni, amante dell’arte in tutte le sue sfaccettature, delle tradizioni e della storia della mia città.

 

MTDD: Aldo come ti è venuta in mente l’idea di dar vita ad un’Associazione Culturale e perché ne hai sentito il bisogno?

Aldo: Tutto nacque 7 anni fa da una semplice pagina Facebook in cui, con un gruppo di amici, divulgavamo foto storiche e post sulle tradizioni e la storia locale. In seguito, spinti dall’amore per la nostra città, decidemmo di fondare una vera e propria associazione culturale per poter meglio valorizzare i beni culturali, ambientali e le tradizioni in favore di tutta la collettività martinese.

 

MTDD: Nel panorama culturale pugliese, e soprattutto in quello di Martina Franca, qual è esattamente il ruolo che svolge la vostra Associazione ed in che modo ritenete di distinguervi dalle altre che operano nel vostro settore?

Aldo: L’Associazione Castrum Martinae fondata nel 2015, è un’associazione culturale senza scopo di lucro, che si propone di divulgare e promuovere la cultura e l’arte in tutte le sue forme: poesia, musica, pittura, attraverso presentazioni letterarie, reading poetici, mostre pittoriche e fotografiche, concerti. Tra le peculiarità dell’associazione vi è una particolare attenzione alla salvaguardia, promozione e divulgazione delle tradizioni, della martinesità e della storia locale, attraverso spettacoli in vernacolo e l’organizzazione di tour nel centro storico, per far apprezzare sempre di più le bellezze architettoniche e la storia della nostra città, inoltre ci avvaliamo anche di riproduzioni audiovisive multimediali e vari social network.

Rispetto alle altre associazioni ci distinguiamo perché abbiamo la fortuna di avere nell’associazione un nutrito parterre di artisti, fatto da pittori, poeti, scrittori, fotografi, attori e musicisti e ciò ci consente di operare contemporaneamente in tutti i settori culturali e quindi di essere molto attivi e presenti nella vita culturale e artistica del nostro territorio.

 

MTDD: Fate una selezione per quanto riguarda l’accettare eventuali nuovi soci? Devono avere requisiti particolari?

Aldo: No, non facciamo nessuna particolare selezione; in genere chi si approccia a noi ha i nostri stessi interessi e condivide le finalità socio-culturali della stessa Associazione e quindi può tranquillamente farne parte chiedendone regolare iscrizione.

 

MTDD: Con quale criterio stabilite il tema dei vostri eventi?

Aldo: Spesso, prendiamo spunto dal periodo dell’anno e realizziamo eventi a tema nazionale e internazionale come ad esempio “Trame d’arte contro la violenza sulle donne” il 25 novembre, Castrum in love” per il 14 febbraio, giorno di San Valentino, durante le festività natalizie lo spettacolo in vernacolo “Illumina il Natale” o anche omaggi alle mamme ed ai nonni nei giorni a loro dedicati. Poi svolgiamo anche altri eventi culturali su proposta dei soci o su proposta di terzi, come presentazioni letterarie, mostre di vario genere, concerti e reading poetici e letterari.

 

 

MIDD: Per l’organizzazione di eventi, vi siete mai avvalsi di sponsors, patrocini, o anche solo partnerships con altre associazioni e se sì, in quali casi?

Aldo: Realizziamo molti eventi in cui ci avvaliamo del patrocinio del Comune di Martina Franca, come lo spettacolo ormai giunto alla VI edizione “Illumina il Natale” e che purtroppo quest’anno non si è svolto a causa del Covid 19, per la cui realizzazione ci avvaliamo anche di alcuni sponsors, inoltre il patrocinio del Comune ci è stato concesso per alcune presentazioni letterarie, per le mostre di corredo e vestiti d’epoca inerenti la nascita e il matrimonio e per mostre di foto d’epoca, ma anche mostre di foto attuali della nostra bella città. Inoltre il patrocinio ci è stato concesso anche per gli eventi di “reading, music and fashion” realizzati in correlazione con le mostre di Pablo Picasso e Andy Warhol, che il comune di Martina Franca ha ospitato nel Palazzo Ducale negli ultimi due anni, eventi fatti in collaborazione dell’associazione culturale Artava di Taranto e del Turisport Europe.

intero articolo su https://mobmagazine.it/blog/2021/01/12/associazione-culturale-castrum-martinae-2015-%C7%80-martina-franca-ta-%C7%80-intervista-di-maria-teresa-de-donato/